NOTIZIE

- Vai subito al Contenuto
- Vai subito al Menu Principale
- Vai subito al Menu delle Altre pagine
- Vai subito al Menu di seZione
- Torna alla Home




Campagna
Abbonamenti 2015

 

Direttore: Benedetta Bellocchio
Via D. E. Loschi, 8 Carpi (MO)
Tel. 059 68 70 68 fax 059 630238


abbonamenti@notiziecarpi.it
redazione@notiziecarpi.it
amministrazione@notiziecarpi.it
info@notiziecarpi.it


COME ABBONARSI?
Compila questa scheda per abbonarti on line e ricevere a casa il Settimanale della Diocesi di Carpi oppure per accedere all'edizione digitale.ORDINARIO EURO 48,00 - AMICO EURO 70,00 - SOSTENITORE EURO 100,00 - SOLO DIGITALE EURO 30,00 L'abbonamento avra' inizio dal primo numero in spedizione al momento del ricevimento del pagamento. Per info scrivi a abbonamenti@notiziecarpi.it


* Nome



* Cognome



* Via e numero civico



* CAP



* Citta'



* Provincia



Telefono


* Inserisci la tua mail dove riceverai la conferma d'iscrizione



Note o suggerimenti: - (max. 4000 caratteri)


Oggi e' il - (dd/MM/yyyy)


* Tipo di pagamento
Con bonifico bancario presso BPER, Carpi Sede, IBAN IT 43 G 05387 23300000002334712 intestato a Arbor Carpensis srl
Con bollettino postale intestato a Arbor Carpensis srl numero conto 10 28 99 09 41
Contanti direttamente presso gli uffici di Via Don. E.Loschi n. 8 a Carpi
Presso le segreterie della mia parrocchia



Codice di sicurezza





 

Attendere prego...

 
  N° 23 - Anno 30°
  Domenica 14 giugno 2015  
 
Avviso ai lettori
Come qualsiasi strumento necessiti di manutenzione ed ammodernamento, anche il nostro e vostro Notizie richiede un tagliando di manutenzione. Siamo pertanto a comunicarvi che, al fine di poter offrirvi un Notizie ammodernato e rivisitato, lo stesso non uscirà per tre settimane.
Ritroverete Notizie a partire dal numero di domenica 12 luglio 2015 che, pur nella continuità, presenterà diverse novità. Le mancate uscite saranno recuperate nell’arco dell’anno.
La Redazione
 
Conti che non tornano
 
I Santi vengono intesi come strumenti, esempi per arrivare a Dio. Spesso vengono invocati per impetrare la risoluzione di problemi terreni. Questo sabato facciamo memoria di Sant'Antonio di Padova, che le statistiche dicono essere il Santo più popolare nel mondo.
Proviamo ad immaginare cosa Sant'Antonio direbbe oggi. In quale piega della nostra realtà rintraccerebbe il male maggiore? Su quale sentimento farebbe leva per cercare il miglioramento? Quale sarebbe la sua proposta per una società più giusta e vicina al Vangelo?
Sappiamo quanto Antonio abbia lavorato e predicato contro l'usura. Immaginiamolo ora attratto dal problema del debito e dell'interesse sul debito. Cosa regge le austere politiche economiche dei nostri giorni?
'L'usuraio ha i denti sempre in moto, intento a rapinare, maciullare e inghiottire i beni dei poveri' ha scritto il Santo di Padova. Nel formulare i suoi Sermones aveva probabilmente di fronte la tragedia di famiglie espropriate della casa e dei beni da parte di qualche ricco prestatore, mai sazio di incrementare i propri profitti.
Ma oggi ad essere espropriati sono interi Stati.
E' dall'inizio della crisi economica che governi e contribuenti pagano per salvare non si sa bene chi o cosa. Di certo non i popoli: per contentare gli appetiti di ricchi creditori li vediamo cedere conquiste costate decenni di lotte dei nostri avi. Per rimettere i debiti, i governi sono costretti a svendere risorse e beni comuni, a privatizzare anche quello che non si dovrebbe.
Anche grazie alla macchina mediatica, questo scenario si è tradotto in una prassi comunemente accettata. Ma ciò non rende la situazione giusta o sostenibile. Al contrario è causa di continue e inutili sofferenze, d'irragionevoli privazioni. Basti pensare alle conseguenze delle scelte europee sulla vita dei cittadini della Grecia. O alle grigie prospettive che ha di fronte anche il nostro Paese.
Forse, se fosse il Santo di Padova a mettere sotto accusa il 'vocabolario' spesso disumano dei mercati, a dire che l'austerità e le liberalizzazioni sono ricette spesso fallimentari, a smontare il mito del debito pubblico, cominceremmo a crederci! Ma ovviamente Sant'Antonio non tornerà a prendere le nostre difese.
In fondo la figura di Antonio è da sempre quella del Santo presso cui trovare protezione. Fu amico dei poveri per carità, ma anche perché attento osservatore della società del proprio tempo. Un modo di stare al mondo che legato alla passione per il Vangelo, gli ha in qualche modo permesso una visione profetica sul futuro dell'umanità. Visione profetica che oggi manca'
 
don Ermanno Caccia

 

Per info scrivi a
abbonamenti@notiziecarpi.it

ARCHIVIO
NUMERI IN PDF


ARCHIVIO 2015


ARCHIVIO 2014


ARCHVIO 2013


ARCHIVIO 2012


ARCHIVIO 2011


ARCHIVIO 2010


ARCHIVIO 2009


ARCHIVIO 2008


ARCHIVIO 2007


ARCHIVIO
SFOGLIA ON LINE


ARCHIVIO 2013


ARCHIVIO 2012


 

Il settimanale strumento indispensabile da sostenere

  Usciamo, usciamo... con Notizie
+ monsignor Francesco Cavina
 
Ai lettori di Notizie e a tutti i fedeli della Diocesi di Carpi
Carissimi, la giornata dedicata al nostro settimanale Notizie è l'occasione per rivolgervi un pressante appello che ci pone in sintonia con quanto Papa Francesco ha più volte affermato e ha scritto nell'esortazione Evangelii Gaudium: 'Usciamo, usciamo ad offrire a tutti la vita di Gesù Cristo 'Non lasciamoci rubare l'entusiasmo missionario!'


Prendiamo sul serio queste parole e chiediamoci come, oggi, la nostra Chiesa di Carpi può rispondere a questa responsabilità. Notizie, insieme agli altri mezzi di comunicazione cattolici, è  tra gli strumenti più importanti in questa dinamica missionaria perché è luogo di incontro e di dialogo tra chiesa e territorio, è riverbero della vita positiva della diocesi e delle comunità parrocchiali, aiuta a leggere con uno sguardo di fede gli avvenimenti e le questioni cruciali sollevate nel dibattito pubblico.
 
continua -->







NOTIZIE




Home  NOTIZIE  Solidarietà Missionaria  


 
Torna all'inizio della pagina


- Vai alla versione grafica

Valid HTML 4.01 TransitionalLevel A conformance icon, W3C-WAI Web Content Accessibility Guidelines 1.0